Voci Incantevoli – Leontyne Price

Leontyne PriceNel quarto appuntamento della serie “Voci Incantevoli” voglio parlarvi brevemente e ricordare insieme a voi una delle grandi stelle del Teatro Metropolitan di New York negli anni ‘60, ’70 e fino alla metà degli anni ’80, il grande soprano americano Leontyne Price.

Nata a Laurel il 10 febbraio 1927 e tuttora vivente, ha iniziato la sua carriera artistica nei primi anni cinquanta. I suoi debutti nei ruoli principali delle opere di Verdi e Puccini, della quale è stata somma interprete, sono quasi tutti legati al Teatro dell’Opera di San Francisco, dove infatti vi debutta il ruolo di Aida nel 1957, di Leonora ne Il Trovatore nel 1958, di Leonora di Vargas nella Forza del Destino nel 1963, di Amelia in Un Ballo in Maschera nel 1965, di Giorgetta ne Il Tabarro nel 1971 e di Manon Lescaut nel 1974. Il suo debutto al Teatro alla Scala di Milano avvenne nel 1960, con Aida e fu subito un grandissimo trionfo, oltretutto in un ruolo per il quale per lei si sono spese frasi quali “l’Aida del Secolo…” ovvero “l’ultima grande Aida…”. Senza volersi sbilanciare in analoghe affermazioni, si può ben dire che la sua voce, così calda, brunita e sensuale, era capace di assecondare al meglio le mutevoli situazioni psicologiche di quel personaggio.

Ma, come dicevamo all’inizio, il nome di Leontyne Price è legato soprattutto al Teatro Metropolitan di New York, dove si esibì per ben 204 volte, a cominciare da quel 27 gennaio 1961, quando fu Leonora ne Il Trovatore verdiano a fianco di un altro “glorioso” debuttante, il tenore Franco Corelli, con il quale successivamente ha trionfato in quel teatro in diverse altre occasioni, quali ad esempio in Turandot (nel 1961) e in Tosca (nel 1962), nell’Ernani (nel 1962 e nel 1965), in Aida (nel 1966 e nel 1967) e nella Forza del Destino (nel 1968 e nel 1972). Degne di menzione sono le sue recite al Met di opere quali Fanciulla del West, Madama Butterfly, Don Giovanni, Antonio e Cleopatra ed Eugene Onieghin. Naturalmente la Price è stata grande protagonista anche in altri grandi teatri, quali ad esempio alla Staatsoper di Vienna (Aida, diretta da Karajan, nel 1958; Donna Anna nel Don Giovanni nel 1960; Madama Butterfly a fianco di Giuseppe Di Stefano nel 1960; Liù in Turandot nel 1961, con Birgit Nilsson e Giuseppe Di Stefano; Tosca nel 1962 e Leonora ne Il Trovatore nel 1964); alla Lyric Opera di Chicago (Liù in Turandot, nel 1959, con la Nilsson e Di Stefano e Thais nello stesso anno; Aida nel 1960 con Carlo Bergonzi e Giulietta Simionato); a Salisburgo (valgano per tutte le storiche recite de Il Trovatore dirette da Karajan, con Franco Corelli, Giulietta Simionato ed Ettore Bastianini); alla Royal Opera House di Londra (Leonora ne Il Trovatore nel 1970 e Aida nel 1973).

Di grande rilievo ed interesse le sue incisioni in studio, fra le quali citiamo in particolare quelle di Tosca e di Carmen (ruolo quest’ultimo mai portato in scena), rispettivamente del 1962 e del 1963. Il suo congedo dal pubblico del Met e dai palcoscenici operistici avvenne il 3 gennaio 1985, a 58 anni non ancora compiuti, con una ennesima trionfale recita di Aida ed ancora nella pienezza dei suoi mezzi, come ampiamente dimostra la registrazione video dell’aria “O cieli azzurri”, che sono sicuro avrete modo di apprezzare, con quella salita al “Do” ancora così sicura e perfetta e quei conclusivi 4 minuti di applausi che fanno commuovere, perché non sono solo il giusto premio per una grande interpretazione, ma anche una immensa manifestazione di affetto e di gratitudine verso una grandissima Artista.

Lasciare nella pienezza dei propri mezzi vocali. Fulgido esempio seguito da pochi altri grandissimi e, al giorno d’oggi, non più imitato, anzi…

Ma non si è grandi per caso.

Marco Sizzi , Presidente

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