I Video della Vicepresidenza – Madama Butterfly

Hohenstein_Madama_ButterflyLa Vicepresidenza continua il suo viaggio pucciniano…Stasera parliamo di Madama Butterfly, opera in 3 atti su libretto di Luigi Illica e Giuseppe Giacosa.

L’opera parla della tragedia di Cio-Cio-San, geisha giapponese quindicenne. Sbarcato a Nagasaki, Pinkerton, ufficiale della marina degli Stati Uniti, per vanità e spirito d’avventura si unisce in matrimonio, secondo le usanze locali, con Cio-Cio-San (ribattezzandola Butterfly), acquisendo così il diritto di ripudiare la moglie anche dopo un mese; così infatti avviene, e Pinkerton ritorna in patria abbandonando la giovanissima sposa. Ma questa, forte di un amore ardente e tenace, pur struggendosi nella lunga attesa accanto al bimbo nato da quelle nozze, continua a ripetere a tutti la sua incrollabile fiducia nel ritorno dell’amato. Pinkerton infatti ritorna dopo tre anni, ma non da solo: accompagnato da una giovane donna, da lui sposata regolarmente negli Stati Uniti, è venuto a prendersi il bambino, della cui esistenza è stato messo al corrente dal console Sharpless, per portarlo con sé in patria ed educarlo secondo gli usi occidentali. Soltanto di fronte all’evidenza dei fatti Butterfly comprende: la sua grande illusione, la felicità sognata accanto all’uomo amato, è svanita del tutto. Decide quindi di scomparire dalla scena del mondo, in silenzio, senza clamore; dopo aver abbracciato disperatamente il figlio, si uccide con un coltello donatole dal padre.

L’opera viene rappresentata il 17 febbraio del 1904 al Teatro alla Scala di Milano. Fu un fiasco totale. Secondo la testimonianza di una sorella di Puccini, Rachele, l’opera arrivò alla fine a stento. Non pochi sospetti, però, si nutrono sulla veridicità di questo insuccesso. Le variazioni effettuate da Puccini, per la seconda trionfale recita tenuta a Brescia appena tre mesi dopo, non sembrano tali da poter giustificare un cambio così repentino del giudizio del pubblico. Si crede più ad una cosa preparata ad arte, per un clima ostile che si era formato intorno a Puccini e all’editore Ricordi.

Cio-Cio aspetta una nave e guarda in lontananza se c’è un “fil di fumo”. Ho scelto di ascoltare “Un bel dì vedremo” nella stupenda interpretazione di Mirella Freni.

La nave è tornata… c’è Pinkerton… Butterfly si mette l’abito da sposa e aspetta…

Arriviamo al finale: Butterfly abbraccia il figlio prima di uccidersi e direi grazie ancora alla grande Mirella Freni.

I commenti sono chiusi.