Voci Incantevoli – Aldo Protti

oper-trovatore-aldo-protti-as-il-conte-di-lunaIl secondo appuntamento della serie “Voci Incantevoli” è dedicato al baritono Aldo Protti, definito da molti il più celebre Rigoletto del dopoguerra, personaggio da lui interpretato ben 425 volte.

Nato a Cremona il 19 luglio 1920, visse in semplicità nel quartiere popolare della città dove era nato, lontano da ogni forma di divismo. Debuttò il 9 ottobre 1948 al Teatro Pergolesi di Jesi nell’opera rossiniana “Il Barbiere di Siviglia”, riscuotendo subito un grande successo. Il debutto al Teatro alla Scala di Milano avvenne nell’aprile del 1950 con “Aida” di G. Verdi e da lì ebbe inizio una carriera internazionale che lo porterà nei maggiori teatri del mondo. Particolarmente frequente la sua presenza alla Staatsoper di Vienna, dove canterà in circa 380 recite. Nel 1961 prese parte alla seconda tournée lirica di artisti italiani in Giappone, a fianco di artisti eccezionali quali Mario Del Monaco, Renata Tebaldi, Gabriella Tucci, Giulietta Simionato, di cui (per nostra fortuna) rimangono le registrazioni video delle recite di Rigoletto, Aida, Andrea Chenier e Pagliacci.

Il suo repertorio vanta oltre 50 opere – con grande preferenza per i ruoli verdiani – con circa 2000 recite in 40 anni di carriera. Il Teatro Metropolitan di New York si ricorderà di lui solo nel 1985, quando sessantacinquenne fu chiamato ad interpretare il ruolo di Rigoletto. L’unica recita al Met avvenne il 12 Aprile 1985, a fianco del soprano Roberta Peters e del tenore Dano Raffanti, mentre le altre 8 recite della stessa opera furono eseguite nel corso della tournée negli States. Della recita eseguita a Minneapolis il 18 Maggio 1985 rimane il documento audio. L’addio alle scene avviene nel 1989, con una recita di Nabucco a Roncole Verdi, davanti alla casa natale del Maestro e nello stesso anno fu insignito del titolo di Cavaliere della Repubblica Italiana. L’ultima esibizione in pubblico risale al 15 Luglio 1995, a Lastra a Signa (FI), in occasione del conferimento del premio “Enrico Caruso”. Si spense a Cremona pochi giorni dopo, il 10 Agosto 1995.

Per ricordare ed apprezzare la voce così tipicamente “verdiana” di questo straordinario baritono, ammiriamo alcuni frammenti video della già citata tournée in Giappone del 1961 (Pagliacci, Rigoletto) ed ascoltiamo un duetto, davvero strepitoso, con il tenore Giuseppe Di Stefano tratto da “La Forza del Destino” di G. Verdi, in una memorabile recita al Teatro alla Scala di Milano, nell’Aprile 1955.

 

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