I Video della Vicepresidenza – Gli Interpreti

unnamedAbbiamo parlato di Manon Lescaut e di Boheme. Gli interpreti nell’opera hanno un ruolo ovviamente fondamentale per l’ottima riuscita della stessa. Vogliamo fare una rassegna di grandi interpreti di queste due opere perchè pssiamo apprezzare le diverse voci come rendono diverso anche il personaggio.

Renata Tebaldi è una Manon stupenda per la straordinaria bellezza timbrica. Maria Callas, pur cantando tutto ovviamente molto bene, non ha probabilmente il timbro adatto a Manon che è molto giovane, e senza voler offendere i “callasiani”, il timbro di Maria non dà questa impressione. Forse la Manon più completa ce l’ha regalata Mirella Freni. Basta la prima nota e vedi Manon. La spontaneità e l’immediatezza del timbro e del canto, la gioventù che traspare da ogni nota ci regalano un’interpretazione straordinaria.

Godiamoci l’interpretazione di “In quelle trine morbide” di queste grandi cantanti per poter apprezzare i diversi timbri e il diverso modo di cantare.

Renata Tebaldi

Maria Callas

Mirella Freni

Mi rimane poi difficile pensare a Mimi senza Rodolfo. Parlando di Bohéme vi vorrei proporre i due personaggi insieme perchè essendo l’opera un inno all’amore non voglio pensarli e ascoltarli separati l’uno dall’altra.

In primis, un omaggio ad un grande Rodolfo del passato Beniamino Gigli, un cantante che non ha bisogno di presentazioni. Tutte le parole da lui cantate hanno un significato, o meglio gli viene dato un significato. Un timbro di bellezza soggiogante, un modo di cantare un po’ manierato, un po’ datato puro, però… che voce!! Accanto a questo gigante c’è Maria Caniglia, uno dei maggiori soprani drammatici degli anni 30 e 40. Con Gigli formò una coppia fissa incidendo con lui ben 5 opere complete in studio.

Renata Tebaldi e Giuseppe Di Stefano in un’opera come questa sono soggioganti: lei una grandissima Mimì, lui tanto detestato dalla critica quanto osannato dal pubblico. Di Stefano ha tutto di Rodolfo: voce, solare, commossa partecipazione. Per trovare un duetto che coinvolga così tanto bisognerà aspettare due altrettanto giovani che rispondono al nome di  Luciano Pavarotti e Mirella Freni che in quest’opera lasceranno un segno indelebile con delle esecuzioni memorabili.

Ascoltiamo da queste 3 fenomenali coppie il finale del primo atto.

Beniamino Gigli e Maria Caniglia

Renata Tebaldi e Giuseppe Di Stefano

Luciano Pavarotti e Mirella Freni

Buon Ascolto… e al prossimo articolo!

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